Sostenibilità obbligatoria

Di Antoinette Hunziker-Ebneter, 02.03.2016

Antoinette Hunziker-Ebneter

Antoinette Hunziker-Ebneter è amministratore delegato e cofondatrice del servizio di gestione sostenibile del patrimonio Forma Futura Invest, Zurigo

Nell’ambito della sostenibilità, la piazza finanziaria svizzera è a buon punto: l’offerta di investimenti sostenibili è vasta. Tuttavia, per ricoprire a lungo il ruolo di piazza finanziaria responsabile occorre aumentare la trasparenza.

L’obbligo alla sostenibilità è responsabilità nostra. Risorse scarse, cambiamenti climatici, ineguaglianze sociali: le sfide da affrontare sono pressanti. Di conseguenza, oggi assistiamo a cambiamenti di comportamento in diversi ambiti, segnatamente nel mercato della formazione e del lavoro, nella costituzione di un’impresa, nei consumi, nell’alimentazione come pure, da non dimenticare, nell’alloggio e nella mobilità. Ogni giorno ci assumiamo, come individui, la responsabilità di formarci opinioni proprie e qualificate e prendiamo decisioni consape voli.

Anche un uso responsabile del denaro fa parte di questo spirito. Se si pensa agli eccessi del settore finanziario negli anni passati riesce difficile immaginare di collegarlo alla sostenibilità. Eppure, è altrettanto impensabile riuscire a passare a un sistema economico sostenibile con un approccio responsabile all’ambiente e alla società senza di il settore finanziario.

In Svizzera i fornitori di servizi finanziari hanno tempestivamente riconosciuto questa tendenza e sviluppato una relativa offerta di investimenti sostenibili. Il settore finanziario dispone di una base solida per la creazione di una piazza finanziaria sostenibile associata all’impegno a favore della strategia volta all’emersione di averi non dichiarati.

È determinante che il sistema finanziario si metta al servizio dell’economia reale e della società affinché il denaro, in quanto strumento per la promozione di una qualità di vita sostenibile, possa sviluppare la sua forza trasformativa. Un sistema finanziario sostenibile deve tornare a concentrarsi sulla sua funzione di servizio universale e non può essere fine a se stesso.

Considerazione dell’intera catena di creazione di valore

Una piazza finanziaria sostenibile può esistere solo se interagiscono tutti gli attori. Gli intermediari finanziari, quindi, hanno l’opportunità di rendere possibile una ripartizione delle risorse finanziarie volta a favorire un sistema economico sostenibile nel quadro degli investimenti patrimoniali come pure dei prestiti e dei meccanismi di diligenza delle fusioni societarie.

Un sistema economico può essere sostenibile solo se le aziende includono nel processo di formazione dei prezzi tutti i costi generati durante l’intera catena di creazione di valore al fine di ottenere una congruenza tra prezzo e valore. Ciò non avviene se il profitto personale viene posto in primo piano e, quindi, le conseguenze finanziarie dal punto di vista ecologico e sociale sono esternalizzate, ovvero imposte alla comunità.

Una simile ripartizione è sempre più richiesta in modo attivo dagli investitori. La raccomanda il «Swiss Foundation Code 2015», appena lanciato, che stabilisce direttive sulla governance delle fondazioni: la sostenibilità deve essere realizzata con la gestione del patrimonio, oltre che con il pagamento delle sovvenzioni. A tale proposito, l’attuale ondata di disinvestimenti testimonia l’allontanamento dai vettori energetici fossili dei grossi istituti di previdenza.

Si spera che l’industria finanziaria riconosca la situazione favorevole e la sfrutti attivamente per l’allestimento di una piazza finanziaria sostenibile. Questo perché, per meritarsi la qualifica di «sostenibile», l’impegno deve concentrarsi su un’offerta di investimenti sostenibili: i partecipanti al mercato, quindi, in quanto attori responsabili, dovranno rendere giustificabili le loro transazioni ed è richiesta trasparenza in particolare nel caso dei bilanci delle banche. Inoltre, devono essere rivelati i rapporti di forza degli attori e creati sistemi di incentivazione a lungo termine e orientati verso obiettivi sociali. Se poi lo Stato fornisce un quadro normativo vincolante ed efficace che gli attori possano attuare in modo semplice e conveniente, ci sono buone possibilità che la Svizzera possa assumere un ruolo credibile come piazza finanziaria sostenibile.

Questo rapporto è stato pubblicato per la prima volta su «La vie économique - plateforme de politique économique».

Commenti

*
*
Viene pubblicato con il commento.
*
Viene pubblicato con il commento.
*
Viene pubblicata con il commento.
*
Non viene pubblicato.

* Leggete la nostra netiquette e i nostri principi redazionali. I vostri dati saranno memorizzati per 60 giorni su un server della Confederazione per consentirci di trattare le vostre opinioni.

Ultima modifica 02.03.2016

Inizio pagina

https://www.gruenewirtschaft.admin.ch/content/grwi/it/pagina_iniziale/opinioni/opinione-Antoinette-Hunziker-Ebneter.html